Stampa

 

 

L’Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo Antico (ISCIMA) del CNR è stato istituito nell’ottobre del 2001. L’Istituto  opera nel campo della ricerca storico archeologica seguendo le linee metodologiche e di indirizzo scientifico che hanno nel tempo caratterizzato  le ricerche dei due Istituti che vi sono confluiti: l’Istituto per l’archeologia etrusco-italica (IAEI) e l’Istituto per la civiltà fenicio-punica (ICFP).
I due Istituti furono fondati agli inizi degli anni ’70 del secolo scorso per volontà di Massimo Pallottino e Sabatino  Moscati che in quel periodo, insieme ad altri studiosi di storia antica, furono ispiratori di una importante scelta politica culturale  da parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che decise di ampliare il suo campo di interesse alle scienze umanistiche e storiche, focalizzando l’attenzione su alcune aree «deboli» della ricerca archeologica di allora. In entrambi gli Istituti fu dato l’avvio ad una serie di indagini  scientifiche , di ricerche e di imprese di scavo che avevano l’obiettivo  di approfondire alcune tematiche  delle civiltà oggetto dei propri interessi scientifici, continuate ed ampliate dai direttori (in particolare Mauro Cristofani, che fu fautore di un vero e proprio salto di qualità nella storia dell'IAEI) che hanno nel tempo guidato le due Istituzioni, sviluppando al contempo strette collaborazioni e, in alcuni casi, forti interazioni con Enti locali, Soprintendenze, Musei ed Istituzioni governative nazionali e dei Paesi stranieri.
L’ISCIMA svolge ed articola la propria  attività di ricerca nel Mediterraneo Antico studiando la formazione e lo sviluppo delle  culture, che sono  fiorite nel corso del primo millennio nei paesi che vi si affacciano ,seguendo le seguenti tematiche:
•    Lo studio multidisciplinare delle civiltà: etrusca, italica, fenicia e punica, anche sotto il profilo della storia degli studi;
•    L’analisi delle radici orientali della civiltà fenicia;
•    L’indagine sul ruolo dell’Italia preromana nell’area mediterranea e nell’Europa;
•    La salvaguardia del patrimonio archeologico, anche attraverso la progettazione di parchi archeologici;
•    La realizzazione di soluzioni di ricerca innovative attraverso tecnologie informatiche avanzate applicate alle fonti storiche, ai dati archeologici ed a quelli epigrafico- linguistici.

2011.
By Joomla 1.7 Templates